Non ho una craft room!

Non ho una craft room!
4 astuzie per organizzarsi a cucire quando non si ha una craft room e manca lo spazio

C’è chi ha la fortuna di avere uno spazio tutto per sé da allestire come craft room o laboratorio di cucito (beati loro!) e chi, come me, deve tutte le volte aspettare che la casa si svuoti per poter avere accesso al tavolo da pranzo, unico e agognato spazio in cui dar libero sfogo alla vena sartoriale.

Ebbene si, qui in Francia vivo in un piccolo appartamento con marito, due figli preadolescenti e due gatti… Non c’è spazio.

Quando dico che non c’è spazio, non sto esagerando, intendo davvero che non c’è spazio!

Non riesco a mettere un tavolino in qualche angolo nascosto dove piazzare la macchina da cucire, semplicemente perché non ce l’ho l’angolo nascosto, è già occupato da altro!

Per farvi capire, la mia macchina da cucire è nell’armadio di mio figlio, i miei libri sul cucito sono nella microlibreria di mia figlia, la stoffa la tengo nel cassettone del letto matrimoniale, la mia cassetta del cucito è sul comò e altri strumenti sono infilati in vari cassetti strategici.

Perché vi racconto questo?

Perché lo so, lo so, quanto è difficile e frustrante tutte le volte montare la postazione del cucito, cominciare un lavoro che procede bene e doverlo abbandonare proprio sul più bello perché dovete preparare la cena e vi serve il tavolo, o dovete recuperare un figlio da qualche parte e dovete sbaraccare tutto, non potendo lasciare il vostro lavoro in balia dei gatti, che sono tanto carini e coccolosi, ma fanno un sacco di danni lasciati soli con fili, aghi e stoffa incustodita! (No, purtroppo non ho una porta da poter chiudere in sala).

Quindi, come sopravvivere a tutto questo e non farvi sopraffare dalla pigrizia e dallo sconforto?

Ecco i miei 4 segreti:

 

Punto primo

 

Se voi quel famoso angolino nascosto dove piazzare un tavolino lo avete, accaparratevelo! Non è vicino ad una presa di corrente? Non importa, in commercio esistono moltissimi tavolini con le rotelle che potrete spostare col minimo sforzo dove vi serve e riposizionarlo una volta terminato. Ma la vostra macchina da cucire sarà lì, in bella vista, a incoraggiarvi ad usarla, pronta all’uso anche per una cucitura da 5 minuti che altrimenti avreste rimandato a data da destinarsi, perché “non vale la pena montare tutto per così poco”.

Inoltre, se proprio vogliamo dirlo, la macchina da cucire è bella e fa arredamento!

Proprio non avete spazio come me? Niente angolini, niente tavolini?

Ok, avevo comunque il dovere di dirvelo!

 

Punto due

 

Se riuscite, sistemate gli attrezzi che usate di più, almeno il vostro set di cucito base, nella stanza in cui lavorerete. Cucite in cucina? Pensate a riservare un cassetto o un’anta della credenza per voi. Cucite in sala? Un mobiletto sotto o accanto alla televisione fa al caso vostro. Non avete mobili disponibili? Eliminate l’orribile quadro comprato durante quel viaggio in Spagna, che sembrava tanto carino, ma, in fondo, potete farne a meno e piazzate al suo posto una bella mensola!

Non è impossibile, ci sono riuscita io che sono una disordinata cronica, per voi sarà un gioco da ragazzi!

Ok direte voi, ma a che serve quando la macchina da cucire, oggetto cardine, è chiusa nell’armadio?

Dovete sapere che prima di poter finalmente cucire a macchina, per ogni progetto, c’è tutto un lungo lavoro di preparazione, in cui vi serviranno ago, filo, squadra, metro, gesso, ferro da stiro… e solo in seguito, a lavoro quasi terminato, vi servirà la macchina.

Quindi se voi avete la maggior parte delle cose a portata di mano sarà molto più semplice e meno snervante.

Inoltre, ricavarvi un cassetto, gesto così semplice e innocuo, serve a ricordarvi che anche voi avete diritto ad uno spazio solo vostro in casa, serve a ricordarvi che le vostre passioni hanno valore come quelle degli altri componenti della famiglia e serve a ricordare agli altri che non siete solo mamma, moglie, donna delle pulizie, cuoca, ma donna, con sogni che si possono tranquillamente piazzare tra gli attrezzi del baseball di un figlio, il violino di un altro e il pianoforte del marito!

 

Punto tre  Il tappetino da taglio

 

Cosa c’entra direte voi?

In effetti questo punto ho esitato un po’ a scriverlo, non perché non sia convinta della sua assoluta validità, ma perché mi vergogno un po’ ad ammettere che non lo uso propriamente come le vere sarte dovrebbero fare!

Ma, partiamo dall’inizio, perché me lo sono fatta regalare da mio marito? Io non faccio quilting e per fare riparazioni e assemblare vestiti, non serve a molto, ma io l’ho voluto fortemente e quando mi è arrivato ero così felice che me lo ricordo ancora adesso!

Non avendo uno spazio tutto mio, quel piccolo tappeto verde cambia la prospettiva della stanza che si trasforma immediatamente nel mio laboratorio.

Troppo? Non ci credete? Ebbene, quando lo tiro fuori e lo appoggio sul tavolo io delimito il mio spazio, molto più dell’uso della sola macchina da cucire.

Un esempio? Spesso divido il tavolo con mia figlia mentre fa i compiti, se uso il tappetino lei non lo invade con libri quaderni matite o quant’altro, rispetta il fatto che quello è il mio piano di lavoro, ma se non c’è, lei non ha un limite visivo tra il mio lavoro e il suo e io mi ritrovo con le sue cose mescolate alle mie.

Altro punto a favore del tappetino da taglio è il fatto di essere un piano semirigido.

Ok, questo vi farà ridere, ma va detto: quando devo interrompere il lavoro, ma ho intenzione di riprenderlo in seguito, non mi affretto a riordinare tutto (a parte gli spilli, ma quelli con la calamita si fanno su in un secondo!) posiziono tutto sul tappetino e lo sposto sul mio letto (dove posso chiudere la porta). Così facendo risparmio un sacco di tempo e posso riprendere da dove avevo interrotto senza troppo stress.

Per ultimo che dire, non c’è video su you tube in cui non compaia, quasi tutte le sarte lo hanno (ok, le sartorie vere hanno il tavolo da taglio, ma quanti in casa hanno lo spazio per piazzarlo?), quindi perché noi non dovremmo coccolarci sentendoci un po’ più sarte con questo meraviglioso oggetto?

 

Punto quattro La calma interiore

 

Cosa c’entra con il poco spazio? C’entra, perché voi non avete una stanza dove potervi chiudere e lasciare fuori tutti i problemi, che risolverete in seguito o magari, se siete davvero fortunati, se ne occuperà qualcun altro.

Lo so, detta così sembra una di quelle frasi fatte che danno proprio fastidio, ma, sinceramente, è la verità. Provate un po’ a pensarci, riuscite davvero a fare un buon lavoro se, mentre vi dedicate ad un progetto, i figli cominciano ad arrivare postulanti e litigiosi, il marito vi fa richieste culinarie sensate, ma che richiedono tempo che ora non avete, i gatti sono riusciti chissà come a entrare nella credenza e spargere sul pavimento tutte le loro crocchine?

Se siete in un momento di pace interiore riuscirete a risolvere le divergenze dei figli in pochi minuti, spiegherete al marito che lo accontenterete un altro giorno, e riderete del disastro combinato dai gatti raccogliendo le crocchine con un sorriso. Il tutto richiederà un quarto d’ora non di più e poi potrete riprendere il vostro lavoro soddisfatte di voi stesse e felici.

Se invece siete già nervose, finirete per litigare con figli, marito e gatti e il vostro lavoro ne risentirà talmente che finirete col doverlo disfare e ricominciare.

Quindi: Pace interiore .

Oppure, se volete il mio consiglio, aspettate di essere soli in casa!

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