Aghi da cucito, spilli e clips

Aghi da cucito, spilli e clips
Breve guida sugli aghi da cucito a mano e per macchina da cucire, spilli, clips e il loro utilizzo

Lo so, tutti abbiamo in casa almeno un set di aghi da cucito, magari ereditato dalla nonna, ma sappiamo davvero sceglierli correttamente? A volte basta usare un ago con il tessuto sbagliato per incasinarci il lavoro!

In effetti esistono molti tipi di aghi da cucito con caratteristiche diverse studiati per i vari tipi di tessuto e filato usati. Cambia la dimensione della cruna (il buco da cui facciamo passare il filo), la forma della punta, la lunghezza e il diametro.

Gli aghi si dividono in due grandi categorie:

Aghi da cucito a mano

Magari non ci avete mai dato importanza, ma anche quando cuciamo a mano è importante scegliere l’ago giusto e ne esistono di molti tipi. Impariamo a riconoscerli

Aghi SHARP

(Mi raccomando, sharp è il nome dell’ago, NON la marca, non fate confusione!)

Sono gli aghi “universali”, quelli che di solito si usano in sartoria. Hanno dimensioni diverse che vanno dall’1 al 12 (più alto è il numero, più sottile è l’ago)

Aghi BETWEENS o da quilting

Sono aghi più corti e sottili, servono a fare impunture, a trapuntare e attaccare applique.

Aghi LEATHER o da pelle

Sono gli aghi da pelle, si usano anche per i tessuti cerati o il vinile, la loro particolarità è la punta triangolare che permette di cucire questi materiali senza rovinarli.

Aghi MILLINERS o aghi da modista

Somigliano agli aghi Sharp, ma sono più lunghi, si usano per imbastire, per plissettare, per le decorazioni, per applicazioni di paillettes.

Aghi TAPESTRY

Sono gli aghi da punto croce o da tappezzeria, hanno la cruna larga e la punta arrotandata.

Aghi CHENILLE

Sono gli aghi da lana con la cruna grande e la punta affilata.

Aghi curvi

Li avete mai visti? Sono aghi usati per la pelle, per cucire angoli difficili, per le borse e la tappezzeria.

Immagino che ci siano altri aghi che ho dimenticato, ma credo che questi siano quelli in cui vi imbatterete più frequentemente e ci tenevo che conosceste i nomi, perché a volte quando si va a comprare, ci si trova davanti una serie di confezioni con sigle diverse che non conosciamo e, se non chiediamo consiglio alla commessa, rischiamo di andare a casa con aghi che magari non sono adatti al nostro lavoro.

Aghi per macchina da cucire


Cosa fondamentale, da dire prima di tutto il resto è questa:

gli aghi per macchina da cucire vanno cambiati spesso!

Lo so, è banale ricordarlo, ma a volte, chi inizia a cucire e non ha ancora dimestichezza con la sua macchina, spesso è in soggezione all’idea di toccarla, allentare viti, cambiare qualcosa e pensa erroneamente che l’ago faccia parte di questo tutt’uno e vada rimosso solo quando si spezza.

Niente di più sbagliato!

In seguito ad un grande utilizzo, l’ago si spunta e inevitabilmente lavorerà male. Visibilmente il nostro lavoro avrà una cucitura brutta, punti saltati, tessuto arricciato….. e magari ci faremo prendere dal panico incolpando la macchina, pensando che si stia guastando e invece basterà solo cambiare l’ago!

Quindi, prima di iniziare un nuovo lavoro, pensate sempre: da quanto tempo è che non cambio l’ago? Vi risparmierete tanti mal di pancia e tanto tempo passato a disfare cuciture improponibili!

Il mio consiglio, comunque, è quello di mettere sempre un ago nuovo prima di iniziare un lavoro con tessuti pregiati o a cui tenete particolarmente, così non correte rischi!

Detto questo, ovviamente, tessuti diversi vogliono aghi diversi!

Provate, vi accorgerete subito della differenza tra cucire la lycra con un ago da jersey o uno universale, oppure se malauguratamente usaste un ago da pelle su un tessuto delicato, non potrete non notare i danni fatti!

Ma, andiamo con ordine, per prima cosa dovete sapere quale ago usa la vostra macchina!

Si, perché esistono tre tipi di aghi diversi:

aghi con testa tonda

aghi con testa piatta

aghi per taglia e cuci

La testa è la parte sopra dell’ago, quella che si infila nella macchina ed è quindi fondamentale prendere l’ago che si adatti all’attacco della vostra!

Gli aghi a testa tonda si trovano solitamente in alcune macchine vecchie e in alcune macchine industriali, quindi, se avete ereditato una di queste macchine, controllate che tipo di ago usano!  Di solito le normali macchine casalinghe usano gli aghi a testa piatta e ovviamente, se avete una taglia e cuci dovete utilizzare gli aghi appositi

I numeri sull’ago

Avrete notato che su ogni ago sono incisi dei numeri, ad esempio 80/12, ma cosa rappresentano?

E’ la nomenclatura che definisce la dimensione dell’ago. Più sono bassi i numeri, più è sottile l’ago (al contrario degli aghi da cucito a mano dove più basso è il numero più è spesso l’ago)

I numeri sono due semplicemente perché esistono due principali sistemi di nomenclature, quello europeo e quello americano. Quindi nel nostro esempio 80/12 80 è la dimensione secondo l’indice europeo e 12 è la stessa dimensione secondo l’indice americano!

Le tipologie di ago

Ora vediamo quando vanno usati i diversi tipi di ago

 

AGHI UNIVERSALI

Sono gli aghi che solitamente abbiamo montato sulla macchina da cucire appena comprata. Sono adatti ad una lavorazione generica ed hanno la punta leggermente smussata.

A seconda del tessuto usato bisogna utilizzare la dimensione adatta

60/70 organza, georgette, chiffon, batista

70/80 camice, misto lino, tessuto leggero

80/90 lino, cotone pesante, iuta

90/100 biancheria da tavola

100/110 cappotti, abiti

 

AGHI PER JERSEY

Sono gli aghi con la punta a sfera detta a pallina, sono adatti alla maglina molto elastica e alla lycra

70/80 jersey tessuti da corsetteria

70/80/90 maglie

90 maglie grosse, lycra

AGHI STRETCH

Hanno la punta a sfera media e sono adatti per i tessuti elastici.

75 jersey leggero

75/90 jersey, jersey di seta

90 lycra

AGHI MICROTEX

Sono aghi con la punta molto sottile e acuminata adatti per la seta e i tessuti a trama fitta.

60/70/80/90 tessuti in microfibra

70 seta

80 tessuti fini in cotone

AGHI PER JEANS

Hanno una punta adatta ai tessuti spessi e sono rinforzati per ridurre il rischio della deformazione o rottura dell’ago.

90 tela cerata

90/100 tappezzeria, pelle sintetica

90/100/110 jeans

100/110 abiti da lavoro

AGHI PER PELLE

Hanno la punta triangolare molto affilata.

80/90 pelle

100/110 pelle grossa e pelle sintetica dura

AGHI PER QUILTING

Sono aghi adatti a trapuntare

75/90 trapunto

AGHI TOPSTICH

Sono gli aghi per le impunture e per l’uso dei fili metallici. Hanno la cruna più grande per far scorrere agevolmente il filo.

80/90 impunture e fili metallici

AGHI GEMELLI

Si usano per le impunture, cuciture decorative e orli.

Esistono delle stesse tipologie degli aghi singoli e con distanze diverse tra i due aghi.

SPILLI DA SARTA E CLIPS

Tutti conosciamo gli spilli, sono i compagni fidati di ogni sarta, ma anche qui ce ne sono di diverse tipologie.

 

SPILLI IN ACCIAIO

 

Sono i classici spilli completamente in metallo, corti e robusti, si piegano difficilmente per questo sono adatti anche a stoffe più spesse e ci si può stirare sopra senza problemi.

L’unica pecca che hanno è che tendono ad essere un po’ invisibili ed inoltre, essendo spessi, non sono particolarmente adatti a stoffe delicate e sottili come l’organza e lo chiffon.

Sono comunque spilli di cui una sarta non può assolutamente fare a meno!

 

SPILLI CON TESTA DI VETRO

 

Hanno la stessa lunghezza degli spilli in acciaio, ma sono caratterizzati dalla testa rotonda di vetro e possono anch’essi essere stirati.

Per dirvi la verità, io non amo particolarmente questi spilli, credo di averne comprato una sola scatolina che poi ho  dimenticato chissà dove.

Non ho quindi elementi per descriverli in modo obiettivo o fare paragoni, conosco sarte che li usano moltissimo perché al contrario degli altri sono molto visibili, a me non piace il fatto che a causa della testa tonda, creino uno spessore che mi infastidisce. Immagino che vada molto a gusti e sensazioni.

 

SPILLI PER IL PATCHWORK

 

Sono spilli lunghi sottili e flessibili e al contrario di quelli con la testa di vetro, io li amo molto!

Hanno la testa piatta di plastica colorata, a forma di fiore o animale, quindi non si possono stirare, la plastica si scioglierebbe.  Inoltre, essendo sottili, se non si fa attenzione, si piegano facilmente. Ma credo che questo sia l’unico difetto! Il fatto di essere lunghi e flessibili li rende molto pratici, ad esempio si possono usare al posto dell’imbastitura. Oltre a ciò, essendo molto sottili e con la punta ben acuminata, sono adatti, oltre che al patchwork, anche a stoffe delicate e leggere, come organza e georgette.

Almeno una scatolina in casa è da avere!

Il mio consiglio, qualunque tipo di spillo decidiate di utilizzare è: sinceratevi sempre che non sia spuntato. Come diceva la mia anziana insegnate: uno spillo spuntato è un essere inutile e dannoso. Si, perché se è spuntato finirà per tirare la stoffa creando quelle righe orribili sul tessuto di cui non potrete davvero sbarazzarvi!

 

SPILLE DA BALIA

 

Sono quelle spille di metallo con la chiusura protettiva per evitare di pungersi.

Sono importanti per una sarta perché vengono utilizzate, applicandole all’estremità di un elastico o un nastro, per permetterne l’inserimento in una coulisse. So che adesso esistono strumenti appositi per questa funzione, ma non avendoli mai provati non so dirvi se sono migliori o meno!

 

CLIPS

 

Le clips altro non sono che piccole mollettine che servono a tenere insieme due pezzi di stoffa in sostituzione degli spilli. Perché usarle? Perché alcuni tessuti si rovinerebbero irrimediabilmente con gli spilli, come ad esempio pelle, ecopelle, tessuti tecnici; altri come l’organza o il pizzo, non hanno una trama in cui poter fissare uno spillo. Inoltre, quando dobbiamo cucire qualcosa di voluminoso con un imbottitura, le clips ci aiutano molto!

Questo è tutto ciò che so sull’argomento, spero che possa esservi utile. Se avete altri consigli da aggiungere, fatelo nei commenti, sarò felice di aggiornare questo articolo con le vostre idee.

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