5 Trucchi da sarta

5 Trucchi da sarta
5 Semplici ma essenziali trucchi da sarta che chi cuce dovrebbe conoscere per rendere più semplice il lavoro!

Volete conoscere qualche trucco da sarta che vi aiuti a risparmiare tempo e arrabbiature e a rendere il vostro lavoro un pò più semplice?

Ovviamente chi cuce da tempo queste astuzie di cui vi parlo oggi le conosce già, ma chi è agli inizi della sua avventura sartoriale potrebbe in effetti trovarle utili.

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Stabilizzare il tessuto prima di utilizzarlo

Cosa vuol dire stabilizzare il tessuto? Semplice, significa lavarlo prima di utilizzarlo.

Immagino che possa sembrarvi banale come consiglio, ma  è un gesto che deve diventare una routine nella vostra pratica sartoriale. Lo so, può sembrare una perdita di tempo, siamo sempre di corsa e pensare di dover lavare, asciugare e stirare la nostra pezza di stoffa prima di poterla utilizzare non è allettante!

Immagino però che se frequentate un corso di cucito ve lo avranno ripetuto allo sfinimento, se avete una mamma, una nonna, un’amica sarta, ve l’avranno già inculcato in testa, quindi prendiamoci un momento e chiediamoci: ma perchè è così importante lavare i tessuti prima di tagliarli?

Tralasciando l’ovvia ragione igienica (non sappiamo con quali prodotti sono stati trattati i tessuti, quali mani li hanno toccati, dove sono stati conservati e in quali condizioni!) ci sono 2 motivi sartoriali fondamentali:

Il primo è dato dal fatto che i tessuti naturali potrebbero restringersi dopo il lavaggio.

Ciò significa che, se voi confezionate un capo senza prima aver lavato il tessuto, potreste avere la brutta sorpresa di ritrovarlo ristretto rispetto alle misure che avevate calcolato, quindi inutilizzabile dalla persona a cui era destinato, se non dopo essere intervenuti, dove possibile, con lunghe e laboriose modifiche!

Il secondo motivo è dovuto al fatto che i colori possono stingere.

Non è un fattore da sottovalutare, purtroppo può succedere e quando accade è una vera desolazione! Provate a pensare di aver passato ore a cucire il vostro capo venuto benissimo e poi ritrovarlo irrimediabilmente rovinato al primo lavaggio, perchè i colori hanno macchiato le parti più chiare….

Fidatevi, basta davvero poco per evitare questi problemi: stabilizzate i tessuti con un prelavaggio prima di utilizzarli! (Ovviamente ogni tessuto va trattato in modo differente, non posso mettere la lana in lavatrice come farei con una pezza di cotone!) 

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Tenere i fili in partenza

All’inizio di ogni cucitura è bene ricordarsi di tenere sempre tirati verso il dietro della macchina, i due fili, quello superiore del rocchetto e quello inferiore della spolina.

 

tutorial per fascia incrociata 6

Lo ammetto, è una pratica che io non adottavo, nessuno mi aveva mai spiegato che dovevo farlo e a me non era mai venuto in mente che potesse essere utile. Quando però ho cucito per la prima volta davanti alla mia maestra qui in Francia, (abito in Francia da qualche anno, se vuoi leggere la mia storia vai qui Chi sono)  lei mi ha guardato come si guarda un bambino che vuole scrivere ma non ha ancora imparato l’alfabeto e mi ha fatto notare che non si può fare un buon lavoro se si ignorano i gesti base!

Ora, non è che io volessi evitarlo per guadagnare tempo o altro, semplicemente non lo sapevo! Siccome immagino che come me, anche altri ignorino questa pratica, ho pensato che fosse utile condividere ciò che ho imparato.

Quindi, perchè è importante tenere i fili tirati all’inizio di ogni cucitura?

1. Per evitare il formarsi di quegli antipatici grovigli di filo sul rovescio del lavoro. Vi è già capitato? A me moltissime volte, l’inizio della mia cucitura presentava spesso questo groviglio, ma non sapevo come porvi rimedio. Ecco, è sufficiente tenere i fili e questo problema sarà risolto!

2. L’inizio della cucitura è spesso problematico, soprattutto con i tessuti sottili, che faticano ad essere trasportati. Quante volte è capitato che l’ago continuasse a cucire nello stesso punto senza che il tessuto si muovesse? Anche in questo caso il problema si risolve tirando leggermente i fili in partenza, in questo modo la stoffa viene accompagnata e sollecitata a muoversi e la cucitura procede senza intoppi.

3. Per evitare che l’ago si sfili appena iniziamo la cucitura. E’ vero, non è un gran problema dover reinfilare l’ago, ma può diventare abbastanza frustrante se succede spesso!

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Scucire rapidamente

Scucire è parte integrante del lavoro di ogni sarta. Non solo se dovete fare riparazioni, ma anche confezionando capi nuovi, capita spesso di sbagliare e dover scucire. Il metodo che vi espongo adesso aiuta sicuramente a velocizzare il compito, ricordatevi però che NON è adatto per scucire tessuti fini o fluidi, sono troppo delicati e rischiereste di rovinarli. E’ invece perfetto se si tratta di cotone!

Vediamo come si fa:

Prendere un filo e cominciare a tirarlo lentamente, arricciando la stoffa, finchè non si rompe e sfilarlo.

Come scucire velocemente
Come scucire velocemente 2
Come scucire velocemente 3
Come scucire velocemente 4

Voltare il lavoro, recuperare il filo e tirarlo arricciando la stoffa finchè non si spezza, esattamente come abbiamo fatto dall’altro lato.

Come scucire velocemente 5
Come scucire velocemente 6
Come scucire velocemente 7

Continuare così fino alla fine, alternando sempre i lati in cui tirare il filo, una volta sul dritto, una sul rovescio.

Come scucire velocemente 9

Il vostro lavoro è scucito!

La cosa bella di questo metodo è che il filo viene via intero, quindi non dovrete poi perdere tempo a pulire la cucitura dai pezzettini di filo, come capita invece scucendo normalmente. Altro vantaggio è che, non usando uno scucitore o una forbicina, i rischi di tagliare il tessuto per errore sono nulli!

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Fabbricare uno spessore.

Avere uno spessore a portata di mano quando si cuce, è sicuramente una buona pratica che ci aiuta molto quando dobbiamo lavorare su tessuti pesanti.

Vediamo com’è semplice fabbricarlo.

Prendete un ritaglio di stoffa consistente (cioè evitate seta, georgette, organza….) e ripiegatelo su se stesso fino a raggiungere lo spessore desiderato. Dopodichè cucite i lati: il vostro spessore è pronto ad essere utilizzato!

fabbricare uno spessore per cucire
fabbricare uno spessore per cucire 3
fabbricare uno spessore per cucire 4

Ora che lo abbiamo preparato vediamo a cosa ci serve!

Se vi è già capitato di dover cucire tessuti spessi, come ad esempio la lana per cappotti, vi sarete accorti che iniziare la cucitura non è agevole. Questo è dovuto al dislivello che si crea tra il piano della macchina e il tessuto, che non permette al piedino di restare in posizione orizzontale, rendendo il trasporto difficoltoso. Per ovviare al problema è sufficiente, tenendo l’ago piantato nel tessuto, sollevare il piedino ed inserire il nostro spessore sotto ad esso, dietro l’ago. In questo modo il piedino tornerà orizzontale e la cucitura procederà senza difficoltà.

Fabbricare uno spessore per cucire 5

Lo stesso trucco potete utilizzarlo anche quando fate l’orlo ai jeans. Quando dovete passare nei punti in cui la cucitura è ripiegata su se stessa creando un dislivello rispetto al resto del pantalone, per procedere più agevolmente, basterà mettere sotto al piedino uno spessore, in modo da livellare l’altezza e permettere un normale trasporto. Se volete vedere praticamente come si usa, potete guardare il mio video su come accorciare i jeans, faccio vedere tutti i passaggi!

Ovviamente dovrete realizzare lo spessore dell’altezza adeguata al vostro lavoro, ma come avete visto, è a costo zero e farlo vi porta via solo pochi minuti, quindi fidatevi, quando avete dei ritagli di stoffa, vale la pena prepararne due diversi, uno più sottile e uno più cicciotto, da tenere a portata di mano per i momenti di bisogno!

Usare la carta Freezer

Innanzitutto cos’è la carta freezer?

Io non la conoscevo, soprattuto non conoscevo la sua utilità in sartoria! L’ho scoperta qui in Francia e ne sono subito diventata fan.

E’ una carta per alimenti piuttosto spessa, che ha un lato lucido e uno opaco. Sul lato opaco si può disegnare, quindi si possono riportare i cartamodelli per poi ritagliarli. A cosa serve farlo?

Se avete già confezionato qualche capo con tessuti fluidi, saprete senz’altro quanto è difficile lavorare con questi materiali, non parlo solo di cucirli, ma anche tagliarli è difficoltoso! In effetti quando si posiziona il cartamodello su queste stoffe, esse tendono a muoversi molto, falsando così la linea del nostro taglio. Con questi tessuti non si dovrebbe fissare il cartamodello con gli spilli, è preferibile piuttosto, posizionarci sopra dei pesi, ma anche così il risultato non è garantito.

Se invece abbiamo a disposizione la carta freezer tagliare questi materiali non sarà più un problema! Vediamo perché:

Disegno e ritaglio il cartamodello sulla carta freezer (essendo un esempio dimostrativo, ho ritagliato solo un piccolo rettangolo per evitare di sprecare troppo materiale)

Utilizzo della carta freezer
Utilizzo della carta freezer 2

Prendo la stoffa e posiziono il cartamodello con il lato lucido rivolto su di essa. Stiro col ferro caldo senza vapore, lasciando un angolino libero.

Il cartamodello si incollerà alla stoffa rendendola così rigida e permettendomi di ritagliare senza problemi.

Utilizzo della carta freezer 3
Utilizzo della carta freezer 4
Utilizzo della carta freezer 5
Utilizzo della carta freezer 6

A questo punto sollevo l’angolo del cartamodello che non avevo stirato e rimuovo molto facilmente la carta che non lascerà nessun residuo.

Utilizzo della carta freezer 7
Utilizzo della carta freezer 8
Utilizzo della carta freezer 9

Tagliare i tessuti fluidi in questo modo risulta davvero semplicissimo, inoltre la carta, una volta tolta, può essere riutilizzata più volte!

Personalmente sono molto contenta di aver imparato questa tecnica e spero possa rivelarsi utile anche per voi. Qui in Francia non sono riuscita a trovare questa carta nei negozi, non so se in Italia sia più facilmente reperibile, io comunque, l’ho ordinata su Amazon. Ammetto che è un pò cara, però è una spesa che ho fatto a cuor leggero considerando i vantaggi che ne traggo!

 

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39 commenti su “5 Trucchi da sarta”

  1. Grazie per i consigli, mi piace la manualità in ogni sua forma, ma il cucito è il mio preferito. Ho iniziato a 6 anni cucendo i vestiti delle bambole. Mia madre era sarta. Ho respirato stoffe, fili, modelli, bottoni da sempre. ho fatto l’errore di non voler imparare da lei e l’ho persa giovanissima. Ho poi frequentato corsi nelle parrocchie. Me la cavo abbastanza bene. La sartoria è un’arte splendida, buon cucito a tutte.

    1. Grazie mille per la tua bella testimonianza!! Dalle tue parole si legge tutto l’amore per quest’arte che sembra quasi un filo che ti lega alle tue radici e ai bei ricordi della tua mamma. Grazie di cuore e buon cucito 😘

      1. Ciao cara, sei bravissima,grazie dei vari accorgimenti ,alcuni li conoscevo .La carta freezer mi è nuova e non saprei dove trovarla.

        1. Ciao, grazie del commento! Sinceramente io la carta Freezer la compro su Amazon, quindi non so darti altre indicazioni più precise, ma credo che tu possa trovarla anche nei negozi di casalinghi più forniti

  2. Grazie mille per questi consigli per niente scontati, anzi trucchi del mestiere che agevolano chi cuce. Io cucio per me, ma certo tanti intoppi a volte fanno allungare i tempi di lavoro, mentre così rende più agevole la lavorazione. Certo sbagliando s’impara ma non si arriva dappertutto se non è poi un lavoro che si fa tutti i giorni.

    1. Grazie del commento! Sono veramente felice che i miei consigli possano esserti di aiuto, non sono una sarta esperta, ma amo condivivdere ciò che imparo con chi ha la mia stessa passione, nella speranza di rendere il lavoro più semplice e piacevole!😘

  3. cara Barbara, ho incontrato il tuo blog e ho letto tutto con avidità; ho adesso ancora gli stessi tentennamenti che hai avuto agli inizi tu, non sono una sarta però alla passione per il cucito ho fatto seguire ben due corsi di taglio, di due scuole diverse, solo per realizzare qualcosa per me, ma ho scoperto che sedici lezioni una alla settimana non fanno una professione, né danno la sicurezza di saper tagliare e saper cucire.
    ci vuole tempo costanza e assiduità per poter, come si può dire, prendere il volo da sole. non mi piacciono i cartamodelli già fatti perchè prevedono la perfezione del corpo, infatti ho cucito , timorosamente direi, un vestitino e poi sono diventata matta a togliere difetti.
    che dire, grazie per i tuoi suggerimenti, coi primi tre mi sono “scottata” da sola, ma con gli ultimi due mi hai aperto veramente un mondo, quindi penso che ti seguirò assiduamente, continua così, le tue sono delle “dritte” speciali
    con simpatia
    Annarosa

    1. Ti ringrazio molto per il tuo commento! Hai ragione, ci vuole costanza, pratica e tanta pazienza nel cucito, però alla fine da grandi soddisfazioni 😁!
      Buon proseguimento con i tuoi progetti futuri e alla prossima!

    1. Grazie, ottimi e utilissimi consigli, la carta freezer poi….se lo avessi saputo prima non avrei fatto danni! Ti seguirò

  4. marina polastri

    Grazie per i preziosi consigli! Io sono una dilettante ma amo cucire qualche vestitino per le mie nipotine così tutto sarà più facile!

  5. marina polastri

    Consigli preziosi grazie ! Io sono una dilettante ma amo cucire qualche vestitino per le mie nipotine così tutto sarà più facile!

  6. Sei veramente altruista e generosa nel regalarci tanti trucchi ed espedienti per lavorare al meglio con la macchina da cucire, seguo tanti tutorial su YouTube ma in nessuno ho mai trovato spiegazioni migliori delle tue, o meglio le spiegazioni che ci dai tu, mi piaci molto e ti ringrazio per quello che insegni, sto imparando ad usare la macchina da poco e non capivo molte cose ora ho le idee molto più chiare e soprattutto informazioni utilissime da sfruttare per le difficoltà che ho incontrato, grazie infinite e ti auguro una felice vita

    1. Grazie mille per le tue belle parole! Sono veramente felice che i miei articoli possano essere d’aiuto ad altri 🥰
      Ti auguro un buon proseguimento nella tua avventura sartoriale!

    1. Grazie delle tue spiegazioni, ora ho capito come cucire i jeans, avevo avuto problemi all’inizio cucitura…adesso non più. grazie di cuore

  7. teresa castellacci

    ho incominciato a sei anni imparando il ricamo dalle suore sacramentine ,,,,a dodici sulle macchina a motore si lavorava perc,era la guerra g ospedali e soldati cèera la guerra ,,a quattordici anni ,il corso di taglio a diciassette lavoro il proprio….a diciotto faccio il mio primo abito da eposa.,,,,e cosi tutta la vita copiando ,,inventando ,,un mestiere faticoso ma gratificante ,,,la carta freezer mi mancava ,è un,idea ,grazie ,io la carta l,ho usata ,sul velluto,,sue su tessuti che cedevano all,ago come chiffon ,,georgette ecc. carta valina o giornale sempre con l,attenzione a tenere il filo con una mano e l,altra ad accompagnare la stoffa ……….le lane pesanti,,,,e medie si trattano avvolgendo il tessuto in un panno bagnato ,,pizzi e merletti si lavano solo se vecchi ,,,,,,,,,,,,un intera vita seguendo tutte le mode ,,,fino all,imbarbarimento di questi tempi ,,auguro alle giovani e a chiunque si mette al, tavolo da lavoro di non arrendersi alle prime difficolt. insistendo i risultati saranno piacevoli.,,,,,,,teresa

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